
Il Don Giovanni mozartiano rappresenta
una delle vette della splendida tradizione
dell'opera italiana, un genere di spettacolo
nato al termine del Rinascimento, accolto
con entusiasmo dall'Europa intera e ancora
oggi in grado di suscitare emozioni nelle
platee di tutto il mondo.
La mostra allestita da MUSARTE 2006 espone libretti mai esibiti precedentemente provenienti da una collezione privata e rappresentativi di da buona parte della storia dell'opera: tre secoli, dal primo Settecento a oggi.
Il percorso espositivo approfondisce il tema della seduzione, un tema centrale nella storia del melodramma, declinato dalla mostra in una serie di accezioni. Si incontreranno così le figure di libertini come il dissoluto dell'opera di Mozart, ma anche le altre forme di seduzione che l'opera lirica racconta: quelle della ricchezza, della conoscenza, del potere.
Dal nucleo del Don Giovanni la mostra si estende ai titoli più popolari di Verdi Mascagni Puccini, comprendendo nel suo sviluppo anche opere meno note, non soltanto italiane, sull'ampio arco che va dall'Achille in Sciro di Metastasio al Dissoluto assolto di Saramago.
Ex scuderie di Villa Greppi
Consorzio Brianteo Villa Greppi - Monticello Brianza
Dal 19 marzo all'8 aprile 2006
Orari di apertura: sabato e domenica 10.00-13.00/15.30-18.30

L'opera lirica è soltanto uno dei generi in cui
il mito di Don Giovanni ha preso forma. Sin
dal Seicento la letteratura europea se n'è
appropriata sia in prosa sia in poesia, dal
Siglo de oro spagnolo al Romanticismo
inglese e tedesco, alla narrativa del
Novecento, esaltando aspetti diversi delle
molteplici sfaccettature di un mito tanto prismatico.
Una serata del festival MUSARTE
2006 è dedicata a suggestive spigolature in
questo microcosmo letterario, accompagnate
dall'eco musicale dell'opera mozartiana,
che risuonerà in trascrizioni ottocentesche
per organico cameristico.
Specialista dell'opera del Settecento, è professore a
contratto presso l'Università degli Studi di Genova e
l'Università Cattolica.
È autore di 168 voci del Dizionario dell'opera a cura di P. Gelli (Baldini & Castoldi, 1996, 20053), del saggio Letteratura e musica nella Storia della letteratura italiana Cecchi-Sapegno (Garzanti, 2001) e della prima monografia complessiva su Johann Adolf Hasse (L'Epos, 2004).
Collabora regolarmente con enti lirici e concertistici, tra cui il Teatro alla Scala e la Società del Quartetto; scrive per Casa Ricordi, le Edizioni Suvini Zerboni e riviste scientifiche di musicologia e di cultura musicale, tra cui "Amadeus" e "Il Giornale della Musica".

